Mondiali Under-20 Div.1: terzo posto finale per gli azzurrini
Dopo la sconfitta contro la Francia e la vittoria sul Giappone, gli azzurrini ottengono altri due successi ai danni di Polonia e Kazakhstan ed una imprevista sconfitta con la Croazia, che li portano al terzo posto finale.
Tre vittorie (7-2 al Giappone, 4-2 alla Polonia ed 1-0 al Kazakhstan ai supplementari) e due sconfitte (1-2 di misura contro la Francia prima classificata e sorprendente 1-3 contro la mediocre Croazia), il resoconto finale della spedizione italiana ai Mondiali Under 20 di Prima Divisione "B" disputati da lunedì 12 ad ieri domenica 18 dicembre a Tychy, in Polonia.
Risultati che valgono per gli azzurrini il terzo posto finale nel raggruppamento mondiale, anche se rimane una forte delusione per la sconfitta rimediata contro la Francia a tre minuti dal termine dei tempi regolamentari e per quella subita dalla Croazia, sottovalutata dai nostri ragazzi. Bilancio finale quindi in chiaro e scuro, seppure la strada intrapresa ed il gioco espresso dalla nostra nazionale under-20 facciano ben sperare per il futuro.
Resoconto finale dei Mondiali Under 20 di Prima Divisione "B" disputati a Tychy, in Polonia.
Così lunedì 12 dicembre: Francia-Italia 2-1, Giappone-Kazakhstan 1-2 e Polonia-Croazia 9-1.
Così martedì 13: Italia-Giappone 7-2, Croazia-Francia 1-8 e Kazakhstan-Polonia 2-0.
Così giovedì 15: Francia-Giappone 5-0, Kazakhstan-Croazia 4-3 e Polonia-Italia 2-4.
Così venerdì 16: Kazakhstan-Francia 1-2, Croazia-Italia 3-1 e Giappone-Polonia 3-2 ds.
Così domenica 18: Croazia-Giappone 4-3, Italia-Kazakhstan 1-0 ds e Polonia-Francia 3-2.
Classifica aggiornata dopo le prime due giornate: Francia 12 punti, Kazakhstan 10, Italia 8, Polonia 7, Croazia 6 e Giappone 2.
Verdetti finale: Francia promossa in Divisione 1 Gruppo "A", alla pari della Germania, vincitrice dell'altro raggruppamento disputato a Garmisch; Giappone retrocesso in Seconda Divisione "A", alla pari della Gran Bretagnam, classificatasi ultima nell'altro raggruppamento disputato a Garmisch.
Fonte delle foto di copertina e della galleria: www.fisg.it
























