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21 Ottobre 2008

Punto DNA: la situazione dopo la 16.esima

Cambio al vertice della classifica dopo la 16.esima di campionato, che vede ora al comando il Berna con un punto di vantaggio sullo Zurigo e due sull'accoppiata Lugano-Davos.

 
Autore: Cristina Casari | Categoria: Svizzera - DNA scarica RSS della categoria Svizzera - DNA

La maggior parte delle squadre manca di regolarità: il fascino del campionato svizzero edizione 2008/2009 sta proprio in questo. La scorsa fine di settimana è stata proficua in particolar modo per Berna e Langnau, che hanno messo in carniere i sei punti a disposizione, per il Bienne, il quale con i quattro punti incamerati dice forte e chiaro di non essere più solo la sorpresa del torneo, mentre è stata deludente soprattutto per Lugano e Davos. La classifica vede ora al comando il Berna, che oltretutto gode di un vantaggio di un paio di partite da giocare rispetto alle altre, inseguito dai campioni svizzeri dello Zurigo e dal tandem formato da Lugano e Davos. I Tigrotti di Langnau hanno abbandonato la zona-playout, dove invece è finito il Friborgo in caduta libera, sconfitto due volte nel weekend: venerdì dal fanalino di coda Rapperswil in trasferta e sabato dallo ZSC a domicilio. Nella zona paludosa ci sono pure lo Zugo e, purtroppo, l’Ambri Piotta che “flirta” con la linea e che stenta a vincere due incontri di seguito. Il canadese Martin Kariya del Langnau mantiene la testa della classifica dei marcatori, con 23 punti (16 incontri giocati, 6 reti e 17 assist), al quale però si stanno pericolosamente avvicinando il norvegese del Lugano Patrick Thoresen (14 partite, 8 reti e 13 assist) e il trio Rintanen-Kolnik-Roest, a quota 20 punti. Sesto, un altro giocatore del Lugano, il difensore finlandese Petteri Nummelin, con 19 punti (9 reti e 10 assist in 15 incontri).
La pista più frequentata è ovviamente quella di Berna, con 15.967 spettatori di media. Il triste primato di ultime della classe spetta a Lugano e Ambrì Piotta, che hanno rispettivamente una media di 4.140 e 4.001 spettatori. E questo a discapito di una classifica di campionato tutt’altro che deficitaria.
Berna assoluto padrone della situazione, quindi, nel quale continuano a brillare le stelle di Gamache e Bordeleau, ma soprattutto quella di Patrik Bärtschi, assolutamente intrattabile e autore di una tripletta nella gara che ha steso (5-0) l’Ambrì Piotta sabato. La squadra di Van Boxmeer ha pure realizzato nove reti e permesso a Bührer di firmare due “shut out” consecutivi.
Il Ginevra del provocatore McSorley, ormai tenuto sotto stretta sorveglianza dal giudice unico della Lega Steinmann, venerdì nulla ha potuto contro lo strapotere bernese, mentre sabato, anche grazie a Kolnik (due reti e un assist per lo slovacco), ha piegato ai supplementari le velleità di uno Zugo che per oltre metà partita ha sognato l’exploit. La squadra di Shedden, venerdì, era già stata battuta dal Bienne, che – come neo-promossa – ha un ruolino di marcia di tutto rispetto e che fa del gruppo la carta vincente.

Le ticinesi
L’Ambrì ha conquistato tre punti sui sei a disposizione, il Lugano solo due.
La differenza tra le due è che i leventinesi hanno centrato l’obiettivo, perché hanno vinto alla Valascia contro il Kloten (era oggettivamente difficile per loro andare ad imporsi alla PostFinance Arena di Berna), mentre il Lugano avrebbe dovuto, e potuto, battere entrambe le formazioni incontrate: il Langnau in trasferta e il Bienne in casa. Invece, gli uomini di Slettvoll, apparsi in debito d’ossigeno, hanno perso per strada quattro punti che – sommati a molti altri – alla fine peseranno sull’economia della classifica a fine stagione. Il tecnico bianconero si ostina a spremere gli uomini migliori, giocando con sole tre linee (a suo dire per dare ritmo all’incontro): così facendo però la squadra è ormai affaticata, anche perché – a differenza di altre formazioni – il Lugano è assai straniero-dipendente, visto che le reti messe a segno a Nummelin & Partners sono ventisei, ossia quasi il 48% del totale realizzato. Impegnati parecchio anche in power-play (il Lugano è il primo in classifica in questo esercizio) e in box-play (e qui i bianconeri occupano il terz’ultimo posto) agli stranieri è necessario dare un attimo di tregua. E, sempre a proposito di quest’ultimi, in riva la Ceresio si è acceso il “caso-Pohl”: pare che lo statunitense abbia espresso il desiderio di lasciare il Ticino perché ormai relegato da cinque incontri in tribuna.
L’Ambrì si ritrova nuovamente sotto la riga, anche per le due vittorie ottenute dal Langnau nel weekend. Ma i biancoblù onestamente non avrebbero potuto fare di più in questa fine di settimana. Anzi, il successo casalingo sul Kloten conferma che la squadra leventinese ha un tasso tecnico che non merita l’attuale piazzamento in classifica. L’assenza di Westrum, che dovrebbe rientrare verso il 10 novembre, è una di quelle di peso. Forse, con lui sul ghiaccio, l’Ambrì troverebbe finalmente la continuità e con lei la speranza di non dover sempre inseguire i playoff.

I risultati completi del doppio turno di campionato.
15.a giornata: Langnau - Lugano 5-3; Lakers - Friborgo 2-1; Ginevra - Berna 0-4; Bienne - Zugo 6-4; Ambrì Piotta - Kloten 3-1.
16.a giornata: Zugo - Ginevra 2-1 d.s; Lugano - Bienne 3-2 d.s.; Kloten - Lakers - 3-1; Friborgo - ZSC Lions 4-5; Davos - Langnau 2-3; Berna - Ambrì Piotta 5-0.

Classifica (tra parentesi il numero delle partite giocate): Berna 31 (14), ZSC Lions 30 (17), Lugano 29 (16), Davos 29 (16), Kloten 27 (14), Servette Ginevra 25 (15), Bienne 20 (16), Langnau 20 (16); Ambrì Piotta 19 (15), Friborgo 18 (16), Zugo 17 (16) e Lakers 14 (16).

Prossimo turno, 24 ottobre: Zurigo - Ambrì Piotta, Ginevra - Bienne, Zugo - Lugano, Kloten - Berna, Langnau - Lakers e Davos - Friborgo.

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