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22 Marzo 2008

Qui "A2": al Caldaro la gara-1 della finale play-offs

Il Caldaro espugna per 4-1 il PalaCottaMorandini di Torre Pellice aggiudicandosi la prima gara della serie della finale play-offs. Domani sera a Caldaro la gara-2.

 

Decisamente la Valpe soffre la gara d’apertura di serie: 1-4 (0-2, 1-2, 0-0) con il Caldaro in gara 1 è risultato che si commenta da sé. Parte ancora Platè in porta, le linee sono quelle conosciute negli ultimi incontri di semifinale, ma la tattica degli ospiti, seguiti da un pullman di tifosi appassionati e sportivissimi, blocca le velleità valligiane. La Valpe tiene gli avversari nel proprio terzo difensivo per i primi tre minuti, ma poi è Chelodi a sgusciare 1 vs. 0, poi neutralizzato da Platè. Ancora qualche minuto di supremazia territoriale, poi a 7’31” il portiere di casa capitola di fronte a Moren: sono in tre davanti alla sua gabbia, batti e ribatti, aggiusta e riaggiusta e Andergassen insacca. I «lucci» cercano subito il colpo del ko, ma la svolta arriva paradossalmente quando la Valpe gode di un power play per fallo (Barnes) su un grintoso Coco. Ma un minuto dopo è Grossi a essere sanzionato, e la superiorità si concretizza a favore degli ospiti: gran tiro del difensore ceko Pelikovsky: 2-0. In finale di tempo altra penalità a Fabrizio Senoner e Platè si esibisce in tre interventi difficili di fila.
Secondo drittel: finisce la penalità di Senoner senza danni, ma poco dopo il ben noto Milan Blaha parte da solo, Platè fa mezzo miracolo, e il gemello di due stagioni fa (con la maglia dell’Egna) raccoglie il rebound, e fanno tre, siamo a 20’53”. Ancora penalità a carico di Kevin Senoner e questa volta è lo stesso Blaha a colpire. A questo punto Da Rin richiama Platè, forse soprattutto per tutelarlo, perché davvero poco poteva su almeno tre dei gol subiti. Mark Demetz ritrova confidenza con la gabbia, limita i danni e il suo atteggiamento positivo, dopo aver saltato le quattro gare vittoriose contro l’All Stars è una nota consolante in una serata negativa. Ci prova ancora Biz Senoner e poi è Ismo Siren a provare a invertire l’inerzia della gara, con un bel gol in superiorità: ma siamo a 38’48”: in una partita di hockey, di playoff, oltretutto, ci può stare qualunque clamoroso ribaltone.
Terzo tempo: il ribaltone non arriva, perché il Caldaro amministra bene, Commisso si trova a subire tiri non irresistibili, ma quando questi diventano più difficili (poche volte) , lui dà sicurezza a tutta la squadra, come al solito dotata di grande pattinaggio. Ci prova Lizotte, uno di quelli che non si arrendono, ma da lontano. Qualche scaramuccia evitabile, ma senza che mai degeneri. Risultato ben meritato da parte degli ospiti. Tutti fermi, un giorno di break e domenica una promettente carovana valpellicese al seguito della squadra. A Torre Pellice l’appuntamento è per gara -3 mercoledì; probabile che l’entusiasmo popolare sia lo stesso, nonostante la batosta. I margini per ricuperare ci sono ancora, certo la reazione deve esserci subito. Insomma, fiato sospeso.

Valpellice-Caldaro 1-4 (0-2, 1-2, 0-0).
Marcatori: 07'31" Alexander Andergassen 0-1, 13'45" Valdemar Pelikovsky 0-2; 20'53" Armando Chelodi 0-3, 22'39" Milan Blaha 0-4, 38'48" Aleksandr Petrov 1-4.
Situazione nelle serie (best of five): 1-0 per il Caldaro.

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