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21 Settembre 2011

Qui Asiago: i leoni giallorossi versione 2011-2012

Nono e penultimo appuntamento con la presentazione delle squadre di Serie "A1". Dopo la volta di Valpellice, Renon, Cortina, Valpusteria, Vipiteno, Pontebba, Fassa ed Alleghe, è la volta dell'Asiago campione d'Italia in carica, di scena questa sera Brunico contro il Valpusteria per la Supercoppa.

 

Non c'e' due senza tre! Tutti conoscono questo proverbio, ma mai come quest'anno lo si sentirà pronunciare sull'Altopiano di Asiago con la più assoluta speranza che possa prevedere un fondo di verità.Lo ha azzardato anche il Presidentissimo Avvocato Piercarlo Mantovani in quel tardo pomeriggio di venerdì 19 agosto in Piazza "II Risorgimento" ad Asiago quando ha presentato al pubblico i nuovi beniamini, anche se quel giorno, a dire il vero, erano ben pochi.
Ma come dettoo questo famoso detto lo si sente già echeggiare tra i bar, i negozi, agli allenamenti allo stadio, insomma, sembra proprio che Asiago ci speri e ci sonti ad una tripletta di scudetti consecutivi.
Per riuscirci però, l'Asiago dovrà oltre che sapere ricordarsi che la squadra non è più la stessa, soprattutto in difesa, dove alle vecchie glorie dei vari Bellissimo, De Marchi Plastino, si sostituiscono dei volti nuovi, alcuni più noti, altri meno, ma sicuramente da scoprire. 
Andando con ordine iniziando dai direttori d'orchestra; la tripletta in panchina è rimasta immutata rispetto all'anno scorso: coach Tucker da una parte ed i suoi due vice, Parco e Vellar dall'altra.
A loro il compito di guidare i bi-campioni d'Italia alla conquista di quello che sarebbe il terzo scudetto consecuitivo e quarto della storia dei leoni giallorossi. Ma non solo, gli appuntamenti che contano per i giallorossi sono anche la Supercoppa Italiana in programma questa sera a Brunico contro il Valpusteria, la Coppa Italia e la Continental Cup.
Il vuoto piuù grande, poi, è quello lasciato da Daniel Bellissimo. Daniel ha trovato ghiacci migliori nella seconda lega svedese (Bofors) con la speranza di farsi notare dalle compagini di prima lega. Questa volta l'addio dovrebbe essere definitivo e senza ulteriori ripensamenti, a differenza di quanto avvenuto lo scorso anno dopo il tentativo andato male oltreoceano. A complicare il quadro c'è anche il probabile stop del backup Gianfilippo Pavone a causa di un intervento al crociato anteriore. Quindi, oltre a pescare Edoardo Mantovani dal vivaio e Alessandro Tura rientrante dall'esperienza Piemontese, l'Asiago si è assicurato le prestazioni di due nuovi goalies stranieri: il piu' esperto americano Jeff Lerg (Michigan, USA, 1986) e il giovane italo-canadese Anthony Grieco (Ontario, Canada, 1988). Il primo ha alle spalle una serie di brutti infortuni che gli hanno sicuramente tarpato la carriera professionistica sul nascere, dopo un brillante trascorso universitario. Ma la valenza del giocatore e' certa dato che era stato richiesto contemporaneamente anche dalla formazione dei Grand Rapids (AHL) alla quale ha rinunciato per accasarsi ad Asiago. Il secondo, Grieco, rapppresenta un po' una scommessa per la squadra stellata: giovane ed economico, stile “Bellissimo” quando e' arrivato in Altopiano. Per Grieco probabile parentesi in Serie "A2" col nuovo farm team del Bolzano White Weasels a farsi le ossa per poi entrare definitivamente nei ranghi stellati.
Dalla porta alla difesa, dove alle partenze di De Marchi e Plastino fanno eco gli arrivi di Matthew MacDonald (Ontario, Canada, 1983), Drew Fata (Sault Ste.Marie, 1983), Stefano Marchetti (Trento, 1986) e l'italo-canadese Julian Zamparo (Toronto, Canada, 1987). MacDonald non e' nuovo in Italia; ha giocato in Val di Fassa alla corte di coach Stirling nella stagione 2009/2010, quel Fassa che ha dato non poco filo da torcere agli stellati ai quarti di finale Play Off. MacDonald arriva dalla formazione danese del Sonderjyske di coach Simioni che a Novembre dello scorso anno batte' ai rigori (3-4) l'Asiago all'Odegar nel girone di Continental Cup aggiudicandosi l'accesso al girone finale di Minsk. Ben noto al pubblico italiano anche il volto di Stefano Marchetti: nel giro della nazionale sin dal tempo delle Under, la carriera di Marchetti si sviluppa tra Fassa (6 stagioni) e Pontebba (le ultime due); eloquenti le parole di Marchetti che ai microfoni dell'ufficio stampa Asiago ha rilasciato: “alla fine, nella mia carriera, non ho mai vinto niente, sono venuto qui per provarci...”.  Drew Fata, fratello di Rico, l'NHLer che calcò il ghiaccio dell'Odegar durante il lockout NHL. Carriera meno brillante sicuramente la sua rispetto a quella di Rico che, a parte alcune toccate in NHL (con i New York Islanders), si sviluppa prevalentemente in AHL. E infine il roccioso Zamparo, notato durante un blitz degli osservatori stellati in Canada mentre Zamparo giocava per l'Università di Ryerson nella stagione 2008-09. Dopo un paio di anni di maturazione  eccolo in Altopiano tra le fila dei Campioni d'Italia. Confermati poi in difesa la colonna portante Michele Strazzabosco, Vittorio Basso che, dopo un paio di anni di stop, tornera' a difendere la sua squadra natale, Enrico Miglioranzi, Marco Rossi e Andrea Gorza.
Due volti nuovi anche nel reparto avanzato dove, a fronte della sola partenza di quello che l'anno scorso è stato il vero idolo dei Cimbri Armati, Adam Heinrich (ora invece tra le file dei cugini alleghesi, ndr), si contano due new entries di notevole spessore: Sean Bentivoglio (Thorold, Ontario, 1985) e l'italo-canadese Jason Pitton (Brampton, Ontario, 1986). 
Il primo, giocatore tecnico ma dalla potenza esplosiva, si alterna per tre anni dal 2007 tra NHL (New York Islander) e AHL (nel Bridgeport, farm team dei NYI) per poi approdare in Europa nella scorsa stagione tra le fila degli Ausburger Panther (DEL) da dove è stato prelevato dagli stellati.  Per Pitton, a valle di una carriera giovanile in OHL, nessun gettone di presenza in NHL, malgrado fosse stato draftato dai New York Rangers all'ottavo giro nel 2004. Per lui presenze in AHL e ECHL, ultima stagione nello Stockton da dove è stato prelevato dall'Asiago.
A completare le linee d'attacco numerose conferme, dai monumentali trascinatori Michael Heinrich, John Vigilante, Layne Ulmer e David Borrelli, ai “nostrani” Federico Benetti, Filippo Busa, Matteo e Nicola Tessari e poi ancora i giovani Mirko Presti e Michele Stevan e l'eroe della finale scudetto dello scorso sabto 2 aprile 2011 Ralph Intranuovo (suoi il goal ai supplementari ad oltranza che ha consegnato il secondo scudetto consecutivo all'Asiago e terzo nella storia). Anche se per lui è previsto un alternarsi tra il Bolzano'84 e la casa madre Asiago.

Con questo roster e fra alti e bassi si è svolta la pre-season dei vicentini, con una sconfitta pesante (7-1) subita da parte dell'Alba Volan nella finale del memorial Gabor Ocskay Jr disputato nel fine settimane del 3 e 4 settembre, a Székesfehérvàr in Ungheria. Torneo che aveva però anche visto il successo degli stellati per 4-2 nel match del giorno prima contro il Miercurea Ciuc. Sicuramente un Asiago indietro di preparazione rispetto a quello che invece ha ben figurato nella pù recente WurthArenaCup di Egna (9-11 settembre) dove i Campioni d'Italia in carica hanno superato prima il Cortina di coach Mair (4-3) e poi i padroni di casa delle Wild Goose dell'ex Ciresa (2-1 all'overtime) aggiudicandosi così il trofeo. 

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