Qui Bolzano: dopo otto stagioni è finale scudetto
Bolzano-Milano 4-2 (3-1; 1-1; 0-0) Marcatori: 6’37” Scandella (0-1), 10’01” Jardine (1-1), 15’38” Corupe (2-1), 19’39” Corupe (3-1); 37’33” Borgatello (4-1), 38’35” Kurtz. Situazione serie: chiusa 3-1 per il Bolzano, che accede alla finale scudetto.
E’ veramente e finalmente finale! Con una prestazione pressoché perfetta il Bolzano acciuffa la finale raggiungendo l’obiettivo (di certo minimo) che il presidente Knoll s’era posto ad inizio stagione con una partita d’anticipo nella serie battendo un Milano che probabilmente ha risentito della sconfitta interna di martedì e che solo in alcuni sporadici episodi ha messo in difficoltà i padroni di casa in un Palaonda che, finalmente gremito (4mila persone, anche se per il livello della serie di semifinale avrebbero potute essere ben di più), ha sostenuto con vigore i proprio beniamini e che è stato il sesto uomo in campo.
La prima frazione è quella che ha permesso alla squadra del duo Dumont-Helle di mettere al sicuro la qualificazione alla tanto agognata finale che mancava da troppo tempo nel curriculum dei biancorossi, che hanno sfoderato una prestazione mai vista sul ghiaccio di casa in questa stagione e che ha costretto i meneghini a dover inseguire, a parte il vantaggio iniziale, per tutto l’incontro, facendo probabilmente saltare i piani del coach Insam.
Le emozioni si sono susseguite per tutto l’incontro, di certo la prima marcatura ospite al 6’37” in superiorità numerica (fuori Zisser per gancio con bastone) di Scandella, servito da Day, ha fatto sudare il pubblico di casa. Ci sono voluti però neanche 4 minuti per portare in pareggio il risultato. Il Bolzano ha pressato con manovre precise e lineari il Milano e così al 10’01”, grazie ad un bel duetto davanti a Szuper, Jardine pareggia imbeccato ottimamente da Zisser.
Altri 5 minuti ed arriva il vantaggio bolzanino subito dopo un power play dei padroni di casa (era fuori Evans per carica con bastone) grazie ad uno straripante Corupe, imbeccato da Walcher e da Faggioni, che insacca alle spalle dell’estremo milanese col disco che s’insacca sopra il suo braccio destro.
La rete del 3 a 1 arriva a soli 21” dalla fine della prima frazione di nuovo con Corupe abile a sfruttare un disco servito dalla linea blu e a fulminare Super con un diagonale imprendibile.
Il secondo tempo inizia con ritmi meno sostenuti, lo sforzo compiuto soprattutto dai padroni di casa nel primo tempo si fa sentire e consente al Milano di pressare i bolzanini che compiono qualche leggerezza permettendo agli avanti meneghini di portarsi nei pressi di Groeneveld, ma che ha saputo chiudere con bravura ogni angolo della propria porta. Al 26’49” rigore assegnato al Bolzano con Corupe che è incaricato dell’esecuzione, ma è bravo l’estremo ungherese a parare.
Nel corso del drittel centrale il Bolzano ritorna poi pian piano padrone del campo, e gli ospiti giocano anche la carta della rissa, che però gli si ritorce contro. Nel conteggio delle penalità (2’+2’ a Re e Huber per eccessiva durezza, 2’ a Kelly per carica scorretta) il Milano si ritrova in inferiorità e mai come questa volta il Bolzano diventa padrone del campo. Infatti gli ospiti non chiudono gli spazi del power play bolzanino e così al 37’33”, con un perfetto duetto smarcante fra Borgatello e Walcher proprio davanti alla porta di Szuper, Borgatello lo infila con una staffilata ravvicinata imprendibile che vale la quarta marcatura.
La partita prosegue con la non segreta speranza per i tifosi bolzanini che i biancorossi segnino la quinta rete che chiuda l’incontro, ma, invece, al 38’35”, complice anche un’indecisione nel cambio per sostituire un biancorosso che aveva perso il caschetto, il Milano accorcia con un batti e ribatti davanti a Groeneveld grazie alla rete realizzata da Kurtz (assist di Iannone e Lefebvre).
Terzo tempo dunque ancora col risultato potenzialmente in bilico, ma il Bolzano riesce a rintuzzare gli attacchi, sempre meno convinti, dei meneghini. Cassol fischia solo una penalità per parte e rimontare un Bolzano così “in palla” diventa un’impresa più che ardua.
Nemmeno la mossa di togliere Szuper al 58’35” riesce a mutare il risultato, così per il Milano la stagione 2007/08 con una squadra ampiamente rinnovata e ringiovanita termina al Palaonda, ed il bilancio appare positivo, mentre il Bolzano, in finale dopo 8 (lunghi) anni di digiuno, dovrà attendere la quinta sfida fra Renon e Fassa di sabato prossimo per sapere contro chi giocherà la serie “best of five” che assegnerà il titolo tricolore.
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