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01 Aprile 2008

Qui Fassa: fine di un sogno

Con la sconfitta nella decisiva gara-5 contro il Renon si č conclusa la bellissima stagione del Fassa, arrivato ad un solo passo dal sogno chiamato finale scudetto.

 

Peccato, peccato davvero. E' stato come quando ad un bambino viene sottratto un barattolo di marmellata mentre sta per agguantarlo. Però è giusto così, troppo forte il Renon.
O meglio, troppo forte il guardiano della gabbia altoatesina Cloutier, il baluardo insuperabile. Soprattutto in gara 1 e 5, dove super-Freddy ha chiuso la saracinesca a doppia mandata.
Mentre il Fassa, dal mio punto di vista, non ha avuto la forza di chiudere la serie in gara 4 quando, con maggiore convinzione e meno paura, avrebbe potuto tagliare le gambe ai Rittner Buam spedendoli a casa.
Tuttavia, negli occhi e nella memoria dei tifosi ladini resteranno impresse per molto tempo le
immagini della stupenda serie di semifinale con il Renon, definita dagli addetti ai lavori un autentico spot pubblicitario di questa disciplina.
Dunque, le porte del paradiso non si sono aperte ma le basi perché ciò possa avvenire, magari a partire dalla prossima stagione, sono state gettate. Delusione certo, ma anche la consapevolezza da parte della società di aver imboccato la giusta via grazie ad una seria programmazione incentrata sui giovani e avviata da qualche anno.
Significativo anche il fatto che negli ultimi tempi ragazzi di altre squadre avrebbero chiesto di giocare con la società ladina perché convinti del suo lungimirante progetto e desiderosi di mettersi in luce. Questa è l'unica strada percorribile per un concreto futuro dell'hockey italiano.
E ora, mentre la finale tra Bolzano e Renon ci farà stare tutti col fiato sospeso, è tempo di bilanci e pianificazioni future. Sulla sua scrivania il presidente Ongari ha già pronto il rinnovo contrattuale per quasi tutti i protagonisti di questo indimenticabile campionato.
Dalle bocche cucite dei dirigenti non trapela nulla, ma proviamo a fare delle supposizioni. Appare scontata la conferma di Stefan Mair il quale ha svolto un lavoro straordinario.  Il coach dunque non si tocca, a patto che non sia lui a voler cambiare aria perché attratto da altre sirene. Ipotesi che per il momento è piuttosto remota.
I giovani locali sono fuori discussione, e fuori dal mercato, perché loro rappresentano le basi solide con cui ripartire con rinnovato vigore. Ceresa, Sparber, Mascarin e, soprattutto Tragust  hanno superato l'esame a pieni voti.
Quindi, anche per i quattro altoatesini manca solo la firma sul rinnovo del contratto, dipende unicamente dalla loro volontà. Discorso diverso per Favre. Il giocatore, leggermente deluso, è stato poco utilizzato da Mair nel corso del campionato, e dunque sta valutando se ci sono altre offerte che gli diano maggiori possibilità di potersi esprimere. 
Per quanto concerne gli stranieri, debbo dire onestamente che sarebbe molto bello poter rivedere sul ghiaccio con la maglia biancoazzurra i quattro cannonieri di questa stagione. Ma Harrison, il cecchino Shaafsma, e specialmente i gemelli del gol Barber-Watson nei prossimi mesi saranno certamente presi di mira da società con il portafoglio più pesante rispetto a quello ladino. Trattenerli sarà impresa ardua, anche se dicono di aver vissuto una meravigliosa esperienza in valle di Fassa e di essersi sentiti come a casa loro.
Altra situazione invece per i difensori. I pareri sono alquanto discordanti, ma ai più è parso che Ovington e D'Amour abbiano reso al di sotto delle aspettative e la posizione dei due "corazzieri" è tutta da decifrare. Anche quella di Bourassa è in bilico. Jarad ha dato un eccellente contributo in fase offensiva ed ha dimostrato grande fiuto del gol realizzando diverse marcature di ottima fattura. In fase difensiva invece non è esente da colpe, dato che si è concesso alcune amnesie che sono risultate poi fatali. A questo punto credo che l'ultima parola spetti a Mair e Liberatore, naturalmente con la supervisione del presidente.
E' chiaro che da oggi a luglio molte cose potrebbero cambiare ma la tifoseria, tornata euforica come ai bei tempi, sogna un'altra stagione esaltante come quella appena vissuta, e quindi spera che i ritocchi siano minimi e mirati.
Perché questi ragazzi, che tanto si sono fatti amare negli ultimi sei mesi, meritano un'altra chance e tutti li rivogliono sul ghiaccio dello "Scola".

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-by Axura-