Qui Fisg: bloccato il play-out/offs A1-A2 della Lega Hockey
A seguito di un reclamo presentato dall'HC Valpellice, la Fisg ha momentanemente sospeso il provvedimento della Lega Hockey che intrometteva la disputa dei play-out/offs per designare l'eventuale retrocessione/promozione tra la perdente dei play-out di "A1" e la vincente dei play-offs di "A2".
Come noto dalla scorsa stagiona alla Lega Hockey Ghiaccio è demandata l'organizzazione dei campionati di Serie "A1" ed "A2" oltre che della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana, mentre alla FederGhiaccio restano l'organizzazione della Serie "C", dei campionati under 19 e 17, di quelli giovanili e di quel che resta della Serie "A" femminile.
Però oltre che a rendere noto che dalla prossima stagione la Serie "C" tornerà ad essere disputata in due distinte divisioni con la forme dell'under 26 e della over 26 e che under 19 ed under 17 continueranno ad avere due divisioni ciascuna (prima e seconda) .... la Fisg è comunque intervenuta nell'organizzazione della stagione 2008-2009 di Serie "A1" e "A2". In che maniera e come? Sospendendo il provvedimento dell'inserimento dei play-out/offs per designare l'eventuale retrocessione/promozione tra la perdente dei play-out di Serie "A1" e la vincente dei play-offs di Serie "A2". Intervento da parte della Fisg e del suo Presidente Bologini avvenuto a seguito di un reclamo presentato dall'HC Valpellice, dal momento che in tale maniera si andrebbe a discriminare la vincente della Serie "A2" non garantendoli di fatto in maniera diretta la promozione in "A1".
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TIZIANO (MILANO)
play-out sono un'altra cosa, tra l'ultima di A1 e la prima della Serie A2
mi è parsa una decisione sconcertante.
Le otto società rimaste nella massima serie, invece di darsi da fare per
cercare di aumentare il numero delle iscritte, danno l'impressione di
volersi chiudere a nicchia quasi timorose che qualcuno possa partecipare al
campionato, che deve restare solo loro e ricalcare la formula di tornei
privati o a inviti.
Non sono fra quelli che incolpano i clubs "valligiani" per la scomparsa
delle squadre di città oppure lontane dalla zona geografica che da tanti
anni é il fulcro della Serie A, ma questa decisione mi induce a cambiare
idea.
Tutte le persone che amano l'hockey sceglierebbero solo una formula:
1) Nessuna retrocessione.
2) La vincente della Serie A2 é promossa in A1, se poi sale anche la
seconda classificata tanto meglio. Così si arriva a dieci partecipanti che
per il nostro campionato é la soluzione ideale.
Augurandomi che il buon senso e la buona volontà prevalgano, invio a
tutti gli appassionati di hockey i più cordiali saluti.






















Antonio (Lugano)
della totale disorganizzazione dell' Hockey italiano e del fatto che con
questa politica di serie C hanno fatto chiudere una piazza come Milano.
Ben ha fatto Canossa ad andarsene. Spero solo che Milano risorga in un
campionato straniero o meglio europeo, lasciando alle valli l'onore di
essere guidati in questo modo.