Qui HR Milano: per il Presidente Migliore la A2 non è un sogno
Attraverso un comunicato stampa emesso dal comitato dei tifosi rossoblù, si riporta un intervista ad Ico Migliore, Presidente della nuova società Hockey Milano Rossoblu, nella quale non si esclude una eventuale partecipazione del Milano al prossimo campionato cadetto.
A tre settimane dall’ultimo incontro pubblico con i tifosi, abbiamo voluto sentire dal presidente di Hockey Milano Rossoblu Ico Migliore come procedono i “lavori” in seno al nuovo sodalizio, chiamato a proseguire l’attività hockeistica in ambito cittadino dopo lo scioglimento dei Vipers. “Da quella sera qualcosa si è mosso in senso positivo - rivela Migliore - Ho personalmente ricevuto parecchie pressioni sia dalle istituzioni, sia dalla FISG, sia dalla piazza, affinché Milano potesse presentare una prima squadra al via della prossima stagione”.
C’è quindi una possibilità di vedere le maglie rossoblu in pista in serie A2?
"L'eventualità è molto concreta. Alla base di tutto dobbiamo ringraziare ancora una volta Alvise di Canossa che non farà mancare il suo sostegno economico alle giovanili. Per quanto riguarda la prima squadra c’è stato l’importante interessamento dell’Assessore allo Sport Terzi, che si sta prodigando per sensibilizzare istituzioni e privati alla nostra situazione”.
Anche il rapporto con l’Agorà potrebbe facilitare la felice conclusione di questa travagliata
vicenda?
“Si sono dimostrati sicuramente disponibili nel venirci incontro fin al primo giorno. Con loro c’è un accordo pluriennale che prevede tra l’altro la concessione gratuita della pista sia per gli allenamenti, sia per le partite della prima squadra”
I Black Angels saranno il farm team nel caso il tutto andasse in porto?
“Certo. Con Cambiaghi (Presidente dei Black Angels, ndr) c’è unione d’intenti, ulteriore riprova di come tutta la “famiglia” dell’hockey milanese si sia mobilitata in questo mese. Energie positive che confermano come ci sarà sempre spazio per questa disciplina nella nostra città.”
Insomma c’è di che sperare per i tifosi rossoblu?
“Loro sono stati di continuo sprone in questi giorni, con le loro iniziative e con la vicinanza che ci hanno dimostrato in vari modi. L'intenzione è quella di continuare ad avere in città una squadra in cui identificarsi: sarebbe il più possibile milanese con i nostri ragazzi usciti dal vivaio pronti a dar battaglia in un campionato molto interessante come l’A2, che vedrà la partecipazione di piazze storiche e coprirà l’intero nord-Italia. Ci vuole ancora un po’ di pazienza ma i segnali perché tutto ciò si realizzi sono indubbiamente molto positivi”.
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fulvio (Torino)
Torino, Varese dicono già tutto, è qui che l'hockey si deve sviluppare.
Non voglio certo sminuire i piccoli centri alpini di Trentino e Alto
Adige, ma se l'Hockey Ghiaccio continuerà ad essere di loro proprietà, non
potrà mai uscire dal limbo in cui ormai da decenni si è cacciato.
A mio avviso e tu sai come la penso, la A2 con l'eventuale partecipazione
delle squadre sopra citate sarà a mio avviso molto più importante che il
campionato di A1 che purtroppo vede schierata una sola città Bolzano.
Concludendo, spero vivamente che questo sogno diventi realtà, anche
perchè a trarne beneficio saranno le stesse formazioni che disputeranno la
massima serie.
gino alberto giudici (milano)
Il commento del lettore Antonio è condivisibile. Non entro nei dettagli
tecnici con i quali non ho confidenza, ma la presenza di regole certe, la
copertura di realtà metropolitane, lo sviluppo dei settori giovanili ad
accesso facilitato rappresentano elementi importanti (oltre ovviamente ad
altri) per lo sviluppo e il consolidamento di questo sport in Italia.
La eventuale conferma della realtà Milano a livello di campionato senior,
insieme a quella di Torino, Varese, Pontebba e Torre Pellice, rappresenta
un passo determinante per lo sviluppo di questa disciplina.
E' necessario con convinzione sostenere lo sforzo di queste realtà per
cercare di migliorare lo sviluppo di questo sport in Italia e per aprirgli
nuove prospettive di sviluppo.
Mi permetta una piccola nota polemica: nessun altro sito ha commentato
questa intervista.....






















Redazione Th,com (Milano)
Fumata grigia per il Milano in serie A2. L’esito degli ultimi incontri
con i rappresentanti delle istituzioni comunali non consente ancora di
sciogliere le riserve sull’eventuale partecipazione dei rossoblu al
campionato cadetto.
L’opera di sensibilizzazione nei confronti di potenziali sponsor privati
prosegue, ma il tempo stringe e il momento della decisione si avvicina
inesorabile.
Sebbene il termine per l’iscrizione al campionato sia stato rinviato al
31 luglio, è necessario che sul tavolo di Ico Migliore arrivino garanzie
concrete già nelle prossime ore, altrimenti si dovrà optare per la meno
onerosa serie C under 26. Intanto, nell’attesa di notizie certe sul loro
destino agonistico, i sei giovani più promettenti usciti dal vivaio
meneghino (Re, Raymo, Caletti, T.Migliore, Mazzacane, Lorini) proseguiranno
la loro preparazione partecipando a stage estivi in nazioni
hockeisticamente più evolute.
Viaggi di sola andata invece per due ex Vipers che hanno trovato
sistemazione per la stagione 2008/09: Giulio Scandella ha firmato per il
Renon vice-campione d’Italia, mentre Patrice Lefebvre, protagonista di
tante vittorie in maglia rossoblu e milanese d’adozione, emigra in Piemonte
per giocare nell’ambiziosa Valpellice (serie A2).