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10 Febbraio 2011

Qui Inline: intervista a Luca Roffo

Dopo la sconfitta di Civitavecchia, i Diavoli Vicenza si trovano a centro classifica al settimo posto, a meno sette lunghezze dai Lions Arezzo ed a più cinque dai cugni degli Asiago Vipers, all'ultimo posto utile per entrare nei play-offs. Nell'intervista a Luca Roffo facciamo il punto dei Diavoli.

 

Diciassette punti in 14 gare, a meno sette lunghezze dai Lions Arezzo  ed più cinque dagli Asiago Vipers: questa la classifica attuale dei Diavoli Vicenza, al settimo posto generale della Serie "A1" di inline hockey. Posizione di metà classifica che garantirà ai berici la qualificazione ai play-offs, anche le aspettative di inizio stagione erano più rosee. Di questo e di altro e comunque dell'andamento in campionato dei Diavoli Vicenza, ne abbiamo parlato con Luca Roffo, attraverso una piacevole intervista di seguito riportata.

Luca, dopo la buona prova in casa contro i Vipers di due Domeniche fà, siete capitolati Domenica scorsa nella lunga trasferta di Civitavecchia. Come commenti questa sconfitta?
"Come dicevi tu siamo arrivati al match contro Civitavecchia dopo un bello e convincente derby contro Asiago. Partita giocata molto bene ma soprattutto con la squadra al completo. Per noi che siamo un team risicato avere la squadra al completo vuol dire moltissimo. Purtroppo a Civitavecchia, già trasferta difficilissima di suo, siamo arrivati in condizioni estremamente rimaneggiate. Ci mancavano i due Testa e quella di Fabio Testa è piuttosto pesante. Fabio per noi è un giocatore molto importante, per l'equilibrio della prima linea, pattina molto e si spende molto per la squadra... quando manca si sente tantissimo. Fabio ha risolto il problema al ginocchio che lo ha tenuto fuori dal campo per un po', però a Civitavecchia non è potuto venire a causa di un esame universitario che avrebbe avuto il giorno dopo. Io a mia volta arrivavo da una settimana di influenza e quindi in condizioni non ottimali. E poi probabilmente eravamo psicologicamente lontani dal match... siamo scesi in pista con la testa ancora in corriera. Loro erano subito prontissimi e poi hanno tre stranieri, Simunek e Kucera fuori e Franko in porta, che fanno la differenza. Kucera ci ha fatto sei gol Domenica! Sulla carta, noi avremmo anche potuto far punti a Civitavecchia in quanto il divario non è enorme tra noi e loro, ma ripeto, abbiamo sbagliato l'approccio alla partita e questo è bastato per uscirne sconfitti. Ci sta, noi abbiamo una squadra giovane e questo per noi è un campionato di transizione, non abbiamo grandi ambizioni se non quello di entrare nelle prime otto posizioni, per cui non dobbiamo rammaricarci eccessivamente ma alzare la testa e guardare avanti."

Quindi, da quanto ho capito, Diavoli un po' ridimensionati che mirano a crescere in qualità più che in quantità?
"Esattamente. Come ho detto, il nostro obiettivo è quello di centrare i play off, anche per l'immagine della nostra società, ma dobbiamo riuscirci con il minimo sforzo finanziario. La società quest'anno ha intrapreso una strada diversa in cui mira a far crescere i giovani e a organizzare un impianto solido per gli anni a venire. Forse non basterà un anno, magari ce ne vorranno due o più, ma è importante avere un obiettivo che è quello di tornare ad essere il Vicenza degli ultimi quattro anni che ha centrato tre semifinali scudetto. Io credo che la società stia applicando una politica giusta, sta creando un substrato solido con dei nuovi sponsor con cui è in via di trattative che ci darà la possibilità di avere dei buoni giocatori, anche stranieri, da affiancare ai locali che nel frattempo si saranno fatti un bel po' di esperienza."

Senti Luca, in questa ottica di contenimento probabilmente anche per i play off non ci saranno i tradizionali rinforza ma resterete, con tutta probabilità, quelli che siete ora?
"Guarda, a meno di stravolgimenti dell'ultima ora, faremo i play off, ammesso che ci arriviamo, esattamente così come siamo adesso, non uno di più, non uno di meno. La società quest'anno non spenderà un soldo in più per i rinforzi dal ghiaccio proprio per quanto abbiamo detto prima. E' giusto, almeno per quest'anno, che dia la possibilità ai giovani di crescere e di maturare. Se qualcuno verrà, ad esempio per puro attaccamento alla maglia, lo dovrà fare a proprie spese."

Luca, in questo campionato stiamo assistendo a un ridimensionamento sia vostro che, e questo è senza dubbio ancora più eclatante dato il blasone della società, degli Asiago Vipers. E' un segnale di un certo barcollamento del movimento hockey in line o sono solamente, i vostri, due casi a se?
"Io credo che siano due casi isolati... se andiamo a vedere i roster delle altre squadre ci accorgiamo subito che molte si sono rinforzate. Padova parla da sola... ha investito sull'intero primo blocco dei Vipers. Ferrara si è rinforzata, Arezzo ha preso Penko dai Vipers e Stevanoni da noi. Il  Cittadella è riuscita a prendersi uno straniero, Monleale ha preso uno dei migliori portieri italiani (Antinori). Quindi secondo me il movimento non è in crisi, qualche società semplicemente si ridimensiona quando vede che sta viaggiando al di sopra delle proprie possibilità e prima che la bomba scoppi definitivamente è meglio correre ai ripari per tempo."

Vicenza quest'anno ha dovuto sostenere una svolta a mio modo di vedere “epocale”, e cioè l'avvicendamento alla guida della squadra di Angelo Roffo con il suo vice degli anni scorsi Andrea Bellinaso. Come avete vissuto e come state vivendo questo cambio?
"Devo essere sincero, Andrea ha imparato moltissimo da Angelo e in molti atteggiamenti, in molti frangenti, lo ricorda moltissimo. Io credo che, sempre nell'ottica societaria di quest'anno di svolta, fosse giusto dare fiducia a un giovanissimo allenatore. Credo sia il più giovane del campionato. Andrea è un ragazzo molto intelligente sia in campo che fuori. Non lascia nulla al caso, vuole avere sempre il controllo della situazione. Ogni mossa, ogni soluzione che prende è sempre riflettuta, mai azzardata. Ovviamente deve maturare un po' di esperienza, è normale, ma ci troviamo molto bene con lui, anche perché, ripeto, in moltissime cose ricorda Angelo che è stato indubbiamente un buon maestro per lui.  E' in gamba, sa trovare delle misure opportune anche in un campionato difficile per noi come quello di quest'anno; ricordiamoci che siamo riusciti a battere Civitavecchia in casa quando ancora loro giravano a cinque stranieri ed erano dati per i favoriti al titolo. Secondo me ha un futuro roseo davanti... a me fa piacere avere lui come allenatore quest'anno." 

Se guardiamo la classifica, voi siete a 17 punti, dietro di voi c'e' Asiago con 12 e davanti c'e' un Arezzo a 24. Domenica prossima ospitate la prima della classe dell'Edera e poi avete in casa prima Cittadella e poi Arezzo. Cosa prevedi per questi prossimi incontri?
"Dunque,  con l'Edera in casa si potrebbe dire tutto e il contrario di tutto. Nel senso che se facciamo una partita rimanendo concentrati e giocando come sappiamo fare abbiamo visto che possiamo essere competitivi con  tutti, anche contro la prima della classe. Poi, ovviamente, con l'Edera una sconfitta ci può stare. Ciò che non dobbiamo assolutamente fallire sono i tre punti con Cittadella. Quella è una partita che è d'obbligo vincere in quanto Cittadella è una concorrente agli ultimi posti per i play off. Un diretto avversario. Ad Arezzo è un po' tutto da vedere; dobbiamo arrivarci con 20 punti, e quindi con la vittoria alle spalle sul Cittadella, in modo da giocare meno col fiato sul collo dei Vipers. Se andiamo giù con questa serenità e, soprattutto, se siamo al completo possiamo giocarcela anche con Arezzo. Il nostro obiettivo è quello del settimo posto, non l'ottavo occupato in questo momento dai Vipers ma con un Rela giunto in questi giorni con il compito certo di far guadagnare qualche posizione in classifica ad Asiago."

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