Qui NHL: il punto campionato al 12 gennaio 2012
Giunta al giro di boa di metā regular season l'NHL propone al vertice dell'Eastern Conference i New York Rangers con tre punti di vantaggio sui Boston Bruins, mentre in Western Conference i Vancouver Canucks sono primi con due lunghezze sui Saint Louis Blues.
Arrivati al fatidico giro di boa di metà campionato, in vetta alla classifica generale la situazione si ribalta rispetto a sette giorni fa e così al primo posto troviamo i New York Rangers che hanno vinto tutte la gare disputate da giovedì scorso ad oggi, mentre i Vancouver Canucks, che sabato 7 gennaio hanno fatto visita ai campioni NHL in carica dei Boston Bruins per l’attesissima rivincita della Stanley Cup Final 2011, retrocedono in seconda posizione.
Ebbene la squadra canadese si è imposta 4-3 al termine di un’autentica battaglia anche grazie all’autorevole performance del giovane goalie Corey Schneider, che ha stoppato 26 su 29 conclusioni a rete tentate dai Bruins. Così, fra una scazzottata ed una pregevole azione, i Canucks sono riusciti a rifilare ai Bruins l’undicesima sconfitta stagionale, una vera rarità di questi tempi!
L’attaccante di Boston Brad Marchand è stato squalificato per 5 turni e dovrà pagare una multa di 152.439 dollari per avere mandato con le gambe all’aria il povero Sami Salo quasi sul finire della seconda frazione di gioco. Scritta così fa anche ridere, ma il difensore finlandese dei Canucks è caduto violentemente sul ghiaccio battendo la testa e per questo ha riportato una commozione cerebrale.
In virtù di questa sconfitta i Boston Bruins non riescono a scalzare Vancouver dalla piazza d’onore e per questa settimana si devono accontentare del terzo posto, nonostante giovedì scorso abbiano rifilato un annichilente 9-0 ai Calgary Flames e martedì 10 gennaio abbiano battuto anche i Winnipeg Jets con un punteggio più “normale”: 5-3.
Nel frattempo il “gemellone” svedese dei Canucks Henrik Sedin rimane più che mai in testa alla classifica individuale della Lega con 50 punti, ma in seconda posizione si è inserito Phil Kessel dei Toronto Maple Leafs a quota 48 punti, come Claude Giroux dei Philadelphia Flyers e attenzione perché in quinta posizione, a 47 punti troviamo un altro attaccante dei Maple Leafs Joffrey Lupul, fresco di nomina a “seconda stella NHL” della settimana.
Il 28.enne canadese dell’Ontario ha contribuito con un gol e ben 3 assist alla vittoria per 7-3 delle gloriose Foglie d’Acero sui Tampa Bay Lightning martedì 3 gennaio, arrivando così al 300° punto in carriera, poi giovedì 5 gennaio altro assist nel 4-0 rifilato da Toronto ai connazionali dei Winnipeg Jets e soprattutto sabato 7 gennaio, nella supersfida sempre piena di fascino con l’altra original six dei Detroit Red Wings, Lupul ha messo a segno il game winning goal con cui le Foglie d’Acero si sono aggiudicate la contesa 4-3.
Tornando alla classifica, in quarta posizione e subito dietro ai Bruins, a pari punti con la original six del Massachussets ma con un peggiore bilancio fra vittorie e sconfitte, troviamo i nuovi leader della Central Division, ovvero i St. Louis Blues anche loro reduci da una settimana praticamente perfetta grazie ai successi di giovedì scorso 4-3 sugli Edmonton Oilers, di sabato 7 gennaio 4-0 sui Colorado Avalanche e di martedì 10 gennaio 3-0 in casa dei Montreal Canadiens.
Proprio durante questa partita il capitano dei Canadiens Brian Gionta è stato costretto a lasciare il rink per infortunio. Si è trattato di una lesione ai tendini del bicipite del braccio destro che necessitava di un intervento chirurgico, conclusosi con successo ieri. Non si sa quando il 32.enne attaccante statunitense originario di Rochester, nello Stato di New York, potrà tornare a giocare; i tempi di recupero si preannunciano lunghi.
Questa settimana i Chicago Blackhawks scivolano in quinta posizione, ma sopravanzano i sesti Philadelphia Flyers di un punto, malgrado che nello scontro diretto di giovedì scorso gli Aviatori si siano presi la rivincita della Stanley Cup Final 2010, battendo gli Hawks 5-4, anche grazie alla doppietta di James Van Ryemsdyk.
Il giorno successivo gli Hawks hanno rimediato una “scoppola” dai Colorado Avalanche fra le mura “amiche” dello United Center di Chicago. La squadra delle Montagne Rocciose si è imposta, infatti, per 4-0. Domenica 8 gennaio, sempre allo United Center, sono arrivati i grandi rivali divisionali dei Detroit Red Wings ed è stato davvero un big match che i gloriosi bianco-rossi di Hockeytown hanno portato a casa all’overtime per 3-2, grazie ad una magia di Pavel Datsyuk.
Da notare che uno degli uomini-chiave di Chicago: Patrick Sharp (fra l’altro autore del gol del 2-0 per gli Hawks, durante la prima frazione di gioco) si è infortunato - pare al polso - pochi minuti dopo avere segnato ed è stato costretto ad abbandonare il ghiaccio. Tuttavia, malgrado la sua assenza martedì 10 gennaio finalmente gli Hawks sono ritornati alla vittoria, battendo 5-2 la cenerentola del campionato: i Columbus Blue Jackets.
Proprio in questa partita ha debuttato come nuovo capo-allenatore dei Blue Jackets Todd Richards, promosso ad interim dopo il licenziamento di Scott Arniel reso di pubblico dominio lunedì 9 gennaio. E sempre a proposito della franchigia dell’Ohio, alle prese con la peggiore stagione della sua storia, si vocifera che il capitano Rick Nash abbia rinunciato alla no-trade clouse inserita nel contrattone di 8 anni che lo lega alla squadra. Nell’ottica di rifondazione dei Blue Jackets, può darsi che nella prossima estate o magari anche prima l’attaccante canadese finisca al centro di qualche mega manovra di mercato tale da assicurare un futuro di prime scelte alla squadra.
I Detroit Red Wings questa settimana scivolano al settimo posto, mentre all’ottavo fanno il loro ingresso fra le “prime della classe” gli Ottawa Senators del goalie Craig Anderson, nominato “terza stella NHL” della settimana.
A proposito dei Senators, va segnalato che a fine mese nella loro “casa” abituale lo Scotiabank Place si svolgerà l’All Star Weekend 2012. Come nell’edizione del 2011 saranno i capitani delle due formazioni All Star, insieme agli assistenti che si sceglieranno, a comporre la rosa dei “fantastici” 12 che si affronteranno nella “partita delle stelle” vera e propria domenica 29 gennaio, “pescandoli” fra gli atleti votati dal pubblico degli appassionati di hockey di tutto il mondo. Le cerimonia dell’All Star Player Fantasy Draft si svolgerà giovedì 26 gennaio, mentre la Superskill Competition sabato 28 gennaio (a fine articolo pubblicheremo come nostro solito la rosa completa ndr).
Ritornando alla classifica generale, al nono posto un’altra new entry, cioè i californiani San Josè Sharks il cui capo-allenatore Scott McLellan, insieme a John Tortorella dei New York Rangers, è stato chiamato a guidare dalla banchina uno dei 2 All Star Team nella “partita delle stelle” ed in virtù della Stanley Cup conquistata nel 2011 con i Boston Bruins, Claude Julien sarà alla guida dell’altro All Star Team domenica 29 gennaio.
Gli Squali californiani hanno avuto un’ottima settimana nella quale, a parte la sconfitta agli shoutout 4-5 di martedì 10 gennaio contro i Minnesota Wild, hanno sempre vinto: giovedì scorso 2-1 sui Columbus Blue Jackets e sabato 7 gennaio 5-2 ai Washington Capitals.
In decima posizione troviamo i Nashville Predators che giovedì scorso sono stati battuti 4-1 dai Dallas Stars di Jamie Benn eletto “prima stella NHL” della settimana.
Però sabato 7 gennaio si sono rifatti in casa battendo 5-2 i Carolina Hurricanes e martedì 10 gennaio è stata la volta della vittoria in trasferta per 4-1 in casa dei Colorado Avalanche.
Le gare disputate ieri sera hanno visto i Washington Capitals battere 1-0 i Pittsburgh Penguins ancora orfani del capitano Sidney Crosby e da domenica scorsa anche di Jordan Staal, infortunatosi ai legamenti del ginocchio sinistro.
Il più giovane dei 3 fratelli Staal attualmente impegnati nella NHL, che stava vivendo la migliore stagione della sua carriera e si era caricato sulle spalle il ruolo di leader della squadra in assenza del carisma di Crosby, starà a riposo per 4/6 settimane e sicuramente questa è soltanto l’ultima delle tegole cadute sulla testa dei Pinguini in una stagione falcidiata dagli infortuni “eccellenti”. Infatti, anche il top scorer della squadra, James Neal si è rotto il piede nello scontro con il difensore dei New Jersey Devils Henrik Tallinder, durante il match di sabato 7 gennaio, poi vinto 3-1 dai Diavoli del New Jersey.
Coach Dan Bylsma non è stato chiaro sui tempi di recupero del 24.enne attaccante canadese; certo è che i Pinguini ne hanno sofferto moltissimo la mancanza martedì 10 gennaio, in occasione del match perso per 1-5 contro gli Ottawa Senators e parimenti ieri sera, allorquando un Tomas Vokoun in serata di grazia ha parato tutte le 30 conclusioni a rete tentate dai Pens, propiziando la vittoria finale della sua squadra. L’altro match di ieri ha visto i New Jersey Devils imporsi all’overtime 2-1, grazie al gol di Zach Parise, sui coriacei Edmonton Oilers, pure loro alle prese con l’infortunio di Ryan Nugent-Hopkins.
La prima scelta assoluta all’Entry Draft dell’anno passato sarà indisponibile per le prossime 3-4 settimane a causa di un problema alla spalla sinistra e questo gli impedirà anche di prendere parte all’All Star Weekend.
Ed ora ecco l’elenco completo dei convocati all’All Star Weekend:
Portieri: Tim Thomas (Boston Bruins), Jimmy Howard (Detroit Red Wings), Jonathan Quick (Los Angeles Kings), Carey Price (Montreal Canadiens), Henrik Lundqvist (New York Rangers) e Brian Elliot (St. Luois Blues).
Difensori: Erik Karlsson (Ottawa Senators), Dion Phaneuf (Toronto Maple Leafs), Zdeno Chara (Boston Bruins), Dustin Byfuglien (Winnipeg Jets), Alexander Edler (Vancouver Canucks), Brian Campbell (Florida Panthers), Ryan Suter (Nashville Predators), Shea Weber (Nashville Predators), Dan Girardi (New York Rangers), Kimmo Timonen (Philadelphia Flyers), Demmis Wideman (Washington Capitals) e Keith Yandle (Phoenix Coyotes).
Attaccanti: Daniel Alfredsson (Ottawa Senators), Jason Spezza (Ottawa Senators), Milan Michalek (Ottawa Senators), Tyler Seguin (Boston Bruins), Corey Perry (Anaheim Ducks), Jason Pominville (Buffalo Sabres), Alex Ovechkin (Washington Capitals), Jarome Iginla (Calgary Flames), Mikko Koivu (Minnesota Wild), Jonathan Toews (Chicago Blackhawks), Marian Hossa (Chicago Blackhawks), Patrick Kane (Chicago Blackhawks), Jamie Benn (Dallas Stars), Pavel Datsyuk (Detroit Red Wings), John Tavares (New York Islanders), Marian Gaborik (New York Rangers), Claude Giroux (Philadelphia Flyers), Evgeni Malkin (Pittsburgh Penguins), Logan Couture (San Jose Sharks), Steven Stamkos (Tampa Bay Lightning), Phil Kessel (Toronto Maple Leafs), Joffrey Lupul (Toronto Maple Leafs), Daniel Sedin (Vancouver Canucks) ed Henrik Sedin (Vancouver Canucks).
Rookie: Luke Adam (Buffalo Sabres), Justin Faulk (Carolina Hurricanes), Gabriel Landeskog (Colorado Avalanche), Ryan Johansen (Columbus Blue Jackets), Ryan Nugent-Hopkins (Edmonton Oilers), Nick Johnson (Minnesota Wild), Craig Smith (Nashville Predators), Adam Larsson (New Jersey Devils), Adam Henrique (New Jersey Devils), Karl Hagelin (New York Rangers), Colin Greening (Ottawa Senators), Sean Couturier (Philadelphia Flyers), Matt Read (Philadelphia Flyers) e Cody Hodgson (Vancouver Canucks).
L’attuale classifica della Eastern Conference:
1) * New York Rangers 58 punti (27-9-4) 40 gare disputate;
2) * Boston Bruins 55 punti (27-11-1) 39 gare disputate;
3) * Florida Panthers 50 punti (21-13-8) 42 gare disputate;
4) Philadelphia Flyers 54 punti (25-12-4) 41 gare disputate;
5) Ottawa Senators 52 punti (23-15-6) 44 gare disputate;
6) New Jersey Devils 50 punti (24-17-2) 43 gare disputate;
7) Toronto Maple Leafs 49 punti (22-15-5) 42 gare disputate;
8) Washington Capitals 46 punti (22-17-2) 41 gare disputate;
9) Pittsburgh Penguins 46 punti (21-17-4) 42 gare disputate;
10) Winnipeg Jets 45 punti (20-17-5) 42 gare disputate;
11) Buffalo Sabres 41 punti (18-19-5) 42 gare disputate;
12) Montreal Canadiens 39 punti (16-19-7) 42 gare disputate;
13) Tampa Bay Lightning 38 punti (17-20-4) 41 gare disputate;
14) New York Islanders 36 punti (15-19-6) 40 gare disputate;
15) Carolina Hurricanes 35 punti (14-23-7) 44 gare disputate.
L’attuale classifica della Western Conference:
1) * Vancouver Canucks 57 punti (27-14-3) 44 gare disputate;
2) * St. Louis Blues 55 punti (25-12-5) 42 gare disputate;
3) * San Jose Sharks 51 punti (23-11-5) 39 gare disputate;
4) Chicago Blackhawks 55 punti (25-13-5) 43 gare disputate;
5) Detroit Red Wings 53 punti (26-15-1) 42 gare disputate;
6) Nashville Predators 50 punti (23-15-4) 42 gare disputate;
7) Minnesota Wild 50 punti (22-15-6) 43 gare disputate;
8) Los Angeles Kings 49 punti (21-15-7) 43 gare disputate;
9) Dallas Stars 47 punti (23-17-1) 41 gare disputate;
10) Colorado Avalanche 47 punti (23-20-1) 44 gare disputate;
11) Phoenix Coyotes 46 punti (20-17-6) 43 gare disputate;
12) Calgary Flames 45 punti (20-19-5) 44 gare disputate;
13) Edmonton Oilers 36 punti (16-22-4) 42 gare disputate;
14) Anaheim Ducks 32 punti (13-22-6) 41 gare disputate;
15) Columbus Blue Jackets 27 punti (11-26-5) 42 gare disputate.
N.B.: * l’asterisco contraddistingue le squadre leader di Division.
Le prime 10 squadre della classifica generale di National Hockey League:
1) New York Rangers 58 punti (27-9-4) 40 gare disputate;
2) Vancouver Canucks 57 punti (27-14-3) 44 gare disputate;
3) Boston Bruins 55 punti (27-11-1) 39 gare disputate;
4) St. Louis Blues 55 punti (25-12-5) 42 gare disputate;
5) Chicago Blackhawks 55 punti (25-13-5) 43 gare disputate;
6) Philadelphia Flyers 54 punti (25-12-4) 41 gare disputate;
7) Detroit Red Wings 53 punti (26-15-1) 42 gare disputate;
8) Ottawa Senators 52 punti (23-15-6) 44 gare disputate;
9) San Jose Sharks 51 punti (23-11-5) 39 gare disputate;
10) Nashville Predators 50 punti (23-15-4) 42 gare disputate.
Fonte della foto di copertina (Pittsburgh Penguins vs Washington Capitals): www.zimbio.com



















