Qui NHL: il punto mercato al 22 giugno
Primo appuntamento stagionale 2010-2011 con le vicende di mercato del pianeta NHL, a sole due settimane dal successo dei Chicago Blackhawks.
Il campionato NHL è finito solo da due settimane che già l’attenzione di tutto l’ambiente è focalizzata sul mercato e sui cambi di franchigia più o meno “eccellenti” che potrebbero avere luogo prima della fine dell’estate.
Sicuramente fra i più attivi in questi giorni sono i Nashville Predators di coach Barry Trotz (che ricordiamo è uno dei finalisti del Jack Adams Awards, ovvero il premio di migliore allenatore dell’anno). Il GM della franchigia David Poile ha “rispedito” il quasi 36enne Jason Arnott ai New Jersey Devils, il team in cui il centro originario di Collingwood – Ontario (Canada) giocò 5 stagioni dal 1997 al 2002, segnando 97 gol e distribuendo 124 assist, ma soprattutto vinse la Stanley Cup nel 2000. In cambio alla squadra del Tennesse arrivano “forze fresche”: il giovane attaccante Matt Halischuk e una seconda scelta all’Entry Draft del 2011.
New Jersey Devils che finalmente hanno un nuovo capo-allenatore. Si tratta di John MacLean, che dopo avere speso 14 stagioni nella squadra del New Jersey come giocatore e 8 come membro del coaching staff, è stato chiamato a prendere il posto del grande Jacques Lemaire, che ricordiamo si è ritirato all’indomani della debacle dei Diavoli eliminati a sorpresa al primo turno dei play-off dai futuri vice campioni NHL dei Philadelphia Flyers.
Quasi contemporaneamente i Preds sono stati al centro di uno scambio di difensori proprio con gli Aviatori. Nel quadro dell’ulteriore rafforzamento del reparto arretrato, infatti, a Philly è arrivato il 27enne Dan Hamhuis in cambio di Ryan Parent.
Dall’altra parte del continente nord americano, in casa San Josè Sharks, mentre ancora si leccano le ferite per l’ennesima Post Season conclusasi senza allori, dopo una Regular Season dominata per larghi tratti, con Patrick Marleau ed il goalie titolare Evgeni Nabokov che diverranno free agent dal prossimo 1° luglio e si vocifera che potrebbero cambiare casacca, il giovane attaccante Brad Staubitz è stato mandato ai Minnesota Wild in cambio di una chiamata al quinto turno del prossimo Entry Draft, che ricordiamo si svolgerà a Los Angeles il 25 giugno. Ma soprattutto venerdì scorso il capitano Rob Blake ha annunciato il ritiro.
Il grande difensore canadese che entrerà nella Hockey Hall of Fame nel 2013, nella sue 20 straordinarie stagioni NHL ha vinto il Norris Trophy quale migliore difensore nel 1997-98, ha realizzato 777 punti in 1.270 partite di Regular Season, ha indossato per 14 anni la maglia dei Los Angeles Kings (dove ha avuto occasione di giocare accanto a “the great one” Wayne Gretzky), poi per 4 stagioni è stato ai Colorado Avalanche compagno di Joe Sakic e qui ha vinto la sua unica Stanley Cup nel 2001 ed infine in queste 2 ultime stagioni ha indossato i colori della franchigia californiana e quest’anno pure i gradi di capitano degli Squali. Nel suo palmares personale non va dimenticata neppure la medaglia d’oro olimpica con il Team Canada, conquistata nel 2002 a Salt Lake City. E non vanno dimenticate neppure la correttezza e la sportività che ne hanno fatto un esempio per intere generazioni di futuri campioni NHL.
E mentre il GM degli Ottawa Senators smentisce le voci di una possibile partenza di Jason Spezza, dopo la “telenovela” che l’estate scorsa vide protagonista l’ex-compagno di linea Dany Heatley; poco lontano a Montreal la cittadinanza è in subbuglio per la vendita dell’eroe dei play-off Jaroslav Halak ai St. Louis Blues, in cambio di 2 giovani di “belle speranze”: il 21enne danese Lars Eller, che dopo avere giocato 2 stagioni nel massimo campionato svedese con la squadra del Frolunda, è reduce da una buona stagione nel farm team AHL dei Blues e Ian Schultz, fratello del più celebre giocatore dei Washington Capitals Jeff Schultz.
Subissato di critiche, il GM della più antica e blasonata franchigia della National Hockey League, Pierre Gauthier ha spiegato che, essendo entrambi i portieri Halak e Carey Price in scadenza di contratto, si è dovuta operare una scelta pratica seppure dolorosa: per non appesantire troppo il monte salari del team, si è sacrificato il 25enne estremo difensore slovacco il quale, dopo le eclatanti gesta compiute nei play-off, avrebbe potuto chiedere a buon diritto un sostanzioso ritocco dell’ingaggio e soprattutto trascinare i Canadiens di fronte all’arbitrato sportivo in caso di controversia contrattuale, mentre per il 22enne Price questa eventualità non c’è. E poi, diciamocelo: sul mercato è molto più “appetibile” lo slovacco, accostato ai grandi del passato come Patrick Roy e Ken Dryden, rispetto al canadese che, dopo una stagione da rookie veramente ottima, si è un po’ involuto.
Infine è tutto pronto al Pearl Concert Teather inserito nel lussuosissimo Palms Hotel di Las Vegas per gli NHL Awards. Padrone di casa sarà il comico Jay Mohr; inoltre, fra gli illustri ospiti che allieteranno la serata, è prevista la partecipazione del gruppo rock dei Goo Goo Dolls, del rapper Snoop Dogg e del Cirque du Soleil, nonché della star hollywoodiana Mark Wahlberg, dell’attore-regista D.B. Sweeney e del produttore cinematografico di blockbuster Jerry Bruckeimer, oltre a tutti gli atleti in lizza per i vari riconoscimenti, a grandi stelle dell’hockey come Luc Robitaille, Jeremy Roenick e Guy Lafleur e ai neo-campioni NHL dei Chicago Blackhawks Jonathan Toews, Patrick Kane e Patrick Sharp.
Fonte della foto di copertina: www.zimbio.com



















