• CHI SIAMO
  • PUBBLICITÀ
  • REGOLAMENTI
  • SITI CONSIGLIATI
  • CONTATTI
  • FEED RSS

TuttoHockey č un progetto DAG Communication srl
P.IVA 13063040151

29 Marzo 2008

Qui Pink Team: Italia alla caccia del secondo poto

A Vierumaki l'Italia punta al quarto argento consecutivo: un obiettivo, quello del secondo posto ancora raggiungibile se le nostre ci crederanno fino in fondo

 
Autore: By Isobel | Categoria: Nazionale e Mondiali scarica RSS della categoria Nazionale e Mondiali

Accantonato il “salto della quaglia”, regalato alle avversarie ciò che siamo soliti regalare, battute largamente le australiane, le hockeyste italiane si apprestano a disputare le due partite conclusive del Mondiale finlandese per dimostrare ancora una volta di valere più di quanto viene loro riconosciuto dall’ambiente di provenienza e dalla federazione.
Purtroppo per noi i risultati della terza giornata assegnano all’Austria un buon 90% di probabilità per la vittoria finale. Austria felix, dunque,  e con pieno merito considerando: il lavoro svolto negli ultimi tre anni dal coach Timo Sutinen, la sontuosità di una prima linea con Schwarzler-Altmann-Kantor, la sicurezza trasmessa alla difesa dai due portieri (Borschke e Geyer), la concretezza di Oberhuber e le molte giovani cresciute nei vivai di Vienna e Salisburgo. Dietro c’è spazio anche per l’Italia. Imperativo, dopo il recupero di Dalprà e Toffano infortunatesi contro la Corea, contenere l’Austria e battere la Danimarca nella gara conclusiva dei mondiali.
Contro l’Australia (5-0 con parziali di 1-0,1-0,3-0), dopo un primo tempo abbastanza equilibrato durante il quale soltanto un’iniziativa De Rocco-Zandegiacomo ha permesso alla nostra “moschettiera” di portare in vantaggio l’Italia, le azzurre si sono progressivamente impadronite del match.
Una sola rete nella frazione centrale, di Wally Kaser con l’assist della capitana Bazzanella, ma ben 25 tiri contro 5 a conferma d’una indubbia superiorità; poi tre gol (Vallazza con De la Forest, Rainer con Bettarini e ancora Zandegiacomo, questa volta assistita da Viel), gli ultimi due addirittura in inferiorità numerica, hanno suggellato la vittoria ed il primo shutout mondiale di Giulia Mazzocchi.
Non sarei però Isobel se concludessi qui la cronaca. Dicesi “salto della quaglia” l’inconsulto svolazzare di questo pennuto galliforme che permette ai cacciatori ben appostati di approfittarne per arricchire il carniere: l’abbiamo fatto a Vipiteno 2004 contro la Danimarca, ad Asiago 2005 contro la Norvegia, ai Giochi di Torino 2006 almeno contro le svizzerotte, a Pyonyang 2007 contro la Slovacchia e l’altro ieri qui con le nordcoreane; pare oramai assodato, e non so se per insipienza o autolesionismo, che il “salto” sia entrato a far parte del nostro DNA.
Non solo arriviamo agli appuntamenti che contano poco preparati (da marzo ’07 il nostro Pink Team ha fatto due amichevoli e cinque giorni di raduno a ridosso dei mondiali), ma puntualmente perdiamo per strada due o tre giocatrici importanti ad ogni giro di giostra e ci affidiamo a scelte almeno discutibili. Tenete d’occhio le statistiche, ne riparleremo a fine Mondiale; ora è più importante puntare a neutralizzare il trio delle meraviglie austriaco (22 punti in tre partite ed un +/- di +15) ed a concretizzare la rivincita sul diesel danese. Alé ragazze!

Risultati della terza giornata:
Danimarca - Olanda  3 - 0 (2-0,0-0,1-0)
Italia - Australia 5 - 0 (1-0,1-0,3-0)
Nord Corea - Austria 0 - 4 (0-2,0-1,0-1)

Classifica dopo tre giornate:  Austria p.ti 9, Danimarca 6, Italia 5, Olanda 4, Nord Corea 3, Australia 0.

Vota articolo

Media: 5.0/5 (3 voti)

 

N.B. L'indirizzo e-mail non verrā pubblicato.

Visual CAPTCHA

* campi obbligatori

invia
Registrati

Registrati su tuttohockey.com, potrai ricevere la nostra newsletter e leggere le news riservate

iscriviti ora

Italia-Danimarca 2-6, Italia-Francia 2-3 e 4-6: con questi risultati l'Italia č retrocessa. Di chi sono le colpe principali del fallimento azzurro ai mondiali canadesi?

 
 
 
 
vota
archivio + letti
 
-by Axura-