Qui Pink Team: l'orgoglio scende in pista, brave ragazze !
opo lo 0-8 di Torre Pellice, le azzurre ribaltano completamente la situazione contro la Slovacchia, vincendo per 2-1 il return match di Pinerolo.
Confesso: non credevo nella possibilità di una rivincita, ma la rabberciata nazionale di Liberatore e Fedrizzi (dall’elenco delle assenti avevo dimenticato Celeste Bissardella) ha dimostrato ancora una volta di meritare molto più credito di quanto i vertici federali sono disposti a concederle.
Ecco perché, nel bene e nel male, voglio bene a questa squadra.
In porta c’è Mazzocchi e sulla sua stupenda prestazione l’Italia costruisce una gara perfetta. Giulia ha sedici anni ed è già un signor portiere (v. anche le statistiche della EWHL).
A Torre Pellice era giusto dare la passerella alla rientrante Montanari, atleta locale, ma Debora, dopo la maternità, non ha più ritrovato la sicurezza dei giorni in cui era lei a dare tono alla squadra: ai Mondiali di Vipiteno e Asiago le vittorie sulla Slovacchia portavano il suo nome, oggi tocca alla più giovane rendere sterili le grandi giocate della formazione dell’Est. Così sia.
Detto questo non bisogna però credere che l’Italia sia tutta lì: rinfrancate, più concentrate e meglio disposte in pista, le nostre vanno a segno al quinto minuto con un’azione Kaser-Bazzanella che la capitana finalizza come ai bei tempi. La Slovacchia torna subito in parità per merito di Kapustova e Velickova, tra le migliori del doppio confronto, ma, mentre sono in panca puniti Toffano e Babiakova, Bettarini suggerisce per Da Rugna e Diana strappa l’applauso con un gol caparbiamente cercato già nella sfortunata esibizione di ieri.
Su questo vantaggio le nostre “giarrettiere rosa” vivono fino alla fine. C’è un po’ di sufficienza nella squadra avversaria, almeno nel tempo centrale, però la Slovacchia non ci sta a perdere e nell’ultima frazione, con le migliori sempre in pista, tenta di tutto per riemergere. L’Italia ribatte colpo su colpo, senza mai andare in affanno e conduce in porto una vittoria che è un toccasana.
Giganti in difesa Valentina Bettarini e Linda De Rocco (con “Rebe” Fiorese più concentrata); la migliore del doppio confronto è però Diana Da Rugna che, con Bazzanella e Kaser si trova a meraviglia. Non male la linea “agordina” Toffano-Dalprà (con l’esordiente Casassa a fare da vice-Zandegiacomo), ma dalla giovanissima Dalprà, reduce da una strepitosa stagione, mi attendevo di più (ha preso la pessima abitudine di correre invece di pattinare e toccherà a Liberatore e Fedrizzi ridarcela al meglio per i Mondiali). Meno incisiva che in passato Anna De la Forest, orfana di Florian e Bissardella; con Viel e Rainer ha difeso con più attenzione che nella serata precedente, ma da lei si può pretendere di più.
Punto di forza delle nostre, anche di quelle non citate, è stato l’agonismo.
Punto debole il power play, giocato ancora staticamente con due giocatrici che si passano il disco nell’angolo in attesa ...che rientri l’avversaria punita.
Dopo questa prestazione si andrà in Finlandia tra tre settimane per provare a vincere: spero che il responsabile federale Dario Saletta lo annoti sul suo tacquino e trovi le risorse per fare ancora giocare la nazionale. Alé ragazze.
Nella foto allegata la Nazionale Italiana femminile.
Italia-Slovacchia 2-1 (2-1, 0-0, 0-0).
Reti: 05’36 (ITA) Bazzanella (Kaser); 06’24 (SWK) Kapustova (Velickova); 11’10 (ITA) Da Rugna (Bettarini).
Italia: Mazzocchi (Montanari n.e.); Bettarini, De Rocco, Friz, Caldart, Fiorese, Palaoro; Da Rugna, Bazzanella, Kaser, Casassa, Toffano, Dalprà, Rainer, Viel, De la Forest, Angeloni, Ballardini, Costa, Hofer (all. Liberatore e Fedrizzi).
Slovacchia: Kolesarova (Kvakova n.e.); Orszaghova, Petrovicova, Bramova, Rakova, Matejova, Vargova; Nosalova, Babiakova, Kapustova, Culikova, Dankova, Moravcikova, Jurkova, Dzurnakova, Velickova, Celarova, Pravlikova, Gapova (all. Karafiat e Kubus).
Arbitri: Gastaldelli, Bettarini, Merli.
Penalità: Slovacchia 12’ (6-4-2); Italia 14’ (4-8-2).

























