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03 Settembre 2010

Qui Valpellice: intervista al neo Presidente Marco Cogno

Online l'intervsita al nuovo Presidente dell'HC Valpellice Bulldogs Marco Cogno, eletto a fine aprile alla guida del nuovo direttivo torrese, che per il secondo anno consecutivo disputerā il massimo campionato di hockey ghiaccio.

 

La sua esperienza di Presidente sta per passare dalla progettazione alla prova dei (primi) fatti: parziale raduno a Bormio per i giovani locali insieme al Real Torino (farm team), e poi lunedì prime sedute a Torre Pellice, precedute da un’amichevole a Gap, a ranghi misti Valpe-Real, in attesa che arrivino tutti.
Eppure per Marco Cogno, eletto la scorsa primavera insieme a un direttivo in buona parte modificato, con mandato di tre anni, sembra passato poco tempo (vent’anni abbondanti) da quando giocava nella Valpe.

"Abbiamo un mandato di tre anni - ci dice il neo Presidente incontrandoci -, e per questo periodo mi sono proposto, avendo fatto l’esperienza da giocatore, di creare un progetto di medio termine, destinato a far giocare i ragazzi del posto, creando i presupposti per farli crescere, tecnicamente, ma anche sul piano educativo. Per questo è stato importante assicurarci la presenza di due tecnici d’Oltreoceano, in grado di correggere i limiti che le giovani leve possono avere qui".

E in effetti anche questa scelta rimanda all’epoca d’oro della squadra piemontese, che conquistò la massima serie nel 1976 e si valse del Giulio Francella giocatore, ora tornato in valle come coordinatore del lavoro giovanile. Vista la provenienza (Sault-S.te-Marie, Ontario, da dove vengono Parco, Borrelli, Plastino…), la competenza di talent-scout è assicurata. Con lui l’head coach e general manager Barry Martinelli, che, appena chiusa la carriera di professore di kinesiologia, alla carriera accademica ha affiancato quella di tecnico delle squadre universitarie dell’Ontario. L’accordo con Torino sarà dunque importante per far crescere i ragazzi del posto, mandandoli a fare esperienza nel campionato di "A2". Inoltre, e qui il presidente concorda con una nostra valutazione, la Valpe avrà da subito una bella peculiarità, quella di continuare nella preparazione perfezionamento di un bel gruppo di giovani tecnici per il settore giovanile, a partire da Stefano Canale, assistente anche di Martinelli.

Dovendo scoprire le carte di una squadra che si è rinnovata moltissimo dopo la purtroppo breve stagione di Alain Vogin (ma indimenticabile, lui e la stagione passata), "sarà senz’altro una squadra giovane - prosegue Cogno -: pensiamo di avere reperito dei ragazzi giovani e motivati, alcuni dei quali alla prima esperienza europea".

È il caso di Martinelli junior, Ryan, 100 kg di difensore, idealmente gemello con Mitch Ganzak (Michigan), oppure del centro Ryan McDonough (1988, altro virgulto dell’Ontario), brevilineo e tecnico, e anche il goalie cui si affiancherà Andrea Rivoira, Kevin Regan (25 anni) non aveva ancora varcato l’Oceano. Di consumata esperienza l’ormai nazionale italiano Trevor Johnson (dal Bolzano) e l’ultimo acquisto, quello del botto finale, il lettone Agris Saviels, 28 anni e 90 kg, difensore da slot, draft al 2° giro per i Colorado Avalanche, uomo di poche penalità (gran tecnica e gran pattinaggio, quindi). Resta in difesa il bolzanino Florian Runer (1989), terza stagione a Torre Pellice. Il reparto avanzato, che ha perso Dan Sisca, si vale di tre preziose conferme con i fratelli Aquino e Pat Iannone, altro nazionale quest’ultimo, e già nazionale Anthony, sicuramente desideroso di tornare in azzurro. Al posto del centro di prima linea arriva inoltre il talentuoso Alex Nikiforuk, 56 punti in 41 partite a Pontebba l’anno scorso. Torna Alex Silva (già in massima serie ai tempi di Varese), si conferma Marco Pozzi, e poi vengono tutti i locali, alcuni in età addirittura da under 20 a Torino. Un po’ più "anziani" Valerio Mondon Marin e Stefano Coco, a metà strada Luca Rivoira e Gabriele Bonnet, Pietro Canale, Simone Vignolo, Alessandro Viglianco, Martino Durand Varese (reduce da due anni in Svezia), più giovane ma già costante presenza in terza linea lo scorso anno, Luca Frigo.

"Il nostro schema triennale - continua Cogno - prevede di portarne almeno due o tre stabilmente nella massima categoria: dimostrare che con l’impegno “si può fare” servirebbe di esempio a molti altri".
L’ultima domanda riguarda i costi: è vero che praticamente tutte le società stanno ridimensionando le loro spese?: "È vero - conferma il neo Presidente - :alcuni sponsor di rilievo si sono ritirati".

E infatti non sono poi moltissimi i giocatori freschi d’ingaggio che abbiamo molte partite in Ahl alle spalle, pochi (salvo eccezioni prestigiose) gli nhl/er. Ma non è questa una sfida e uno stimolo per il movimento di scuola italiana, in un’annata che, oltretutto, vedrà tre panchine di serie "A1" affidate a tecnici del Nord-Est (Bolzano ad Insam, Valpusteria a Mair e Renon a Kostner, ndr).
Appuntamento dunque, alle prime uscite casalinghe dei Bulldogs venerdì 10 con la rivincita nei confronti di Gap (e la partita sarà valida quale Memorial Ferrando), poi domenica 12 con i Diavoli di Briançon, scontro transfrontaliero ricco di precedenti storici, e infine una settimana dopo altro test con il Milano Rossoblu di Massimo Da Rin, altro grande ex.

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