Qui Valpellice: presentati i Bulldogs versione 2011-2012
Con la presentazione della Valpellice Bulldogs, prende al via il nostro reportage di avvicinamento al massimo campionato di hockey ghiaccio, attraverso l'analisi delle dicei formazioni protagoniste della prossima Serie "A1".
Una gran folla ha fatto da cornice alla presentazione della nuova Valpe targata Ellis-Francella, sabato 3 allo stadio di Torre Pellice. Ma già tre giorni prima, al primo allenamento aperto al pubblico, in 300 erano sulle tribune per imparare a conoscere i nuovi arrivi e trovare conferma ai bei ricordi della passata stagione nelle movenze dei "confermati".
La squadra è stata costruita con grandi e legittime ambizioni e ora lavora sodo per iniziare a rispettare i buoni propositi, che sono, in sostanza, di migliorare i risultati raggiunti l’anno scorso. Questi ultimi erano stati riepilogati dal presidente Cogno e dal dirigente-addetto stampa Paolo Vola a metà giugno, in un incontro pubblico che giungeva a metà mercato, con alcuni "colpi" già effettuati e altri già garantiti.
Allora si era riassunta in poche cifre l’annata da poco conclusa: 5° posto assoluto, prima semifinale di serie "A1" nella storia della società, 3° miglior attacco, miglior pubblico con 1'900-'2000 persone di media (e qui va detto che vi sarebbe un bel testa-a-testa con il Valpusteria, che si ferma a poche decine di distanza per problemi di capienza: l’entusiasmo, invece, è dello stesso tipo), quasi 800 abbonati (come una squadra di calcio di Lega-Pro) e 9 partite di play off, 5 perse e 4 vinte, di cui ben 5 all’over time. Soprattutto un seguito impressionante di tifosi nelle partite fuori casa di play off, indice di un entusiasmo senza precedenti.
Ora colpisce favorevolmente che, nella ricerca dei giocatori chiamati a "fare la differenza", Ellis e Francella abbiano guardato non solo alle specifiche tecniche, ma anche alla conoscenza diretta fragiocatori che avessero già militato in una stessa compagine: non solo, ovviamente, i gemelli Taggart Desmet e Robert Sirianni, ma anche quelli che si erano conosciuti nelle minors o nei campionati universitari. Serve a compattare i ranghi, a condividere gli obiettivi, a fidarsi e collaborare. Un elemento umano che può contribuire.
Certo, la tecnica fa la sua parte. Ben noti a tutto il pubblico italiano gli ex-brunicensi, apprezzato Alex Nikiforuk (a Pontebba prima che a Torre Pellice) per la visione di gioco e l’intelligenza tattica, così come il ruolo-guida di Trevor Johnson e la dedizione di Ryan Martinelli, nelle prime sedute si sono viste la tecnica di Ryan Huddy e Garrett Bembridge, il tiro devastante di Jon Big "Tuna" Awe, l’istintiva semplicità e pulizia di movimenti dell’altro nuovo terzino, destinato a far coppia con il gigante, David Urquhart.
Inscindibile la prima coppia d’attacco, a partire dal Memorial intitolato al "Presidente per sempre" Mauro Ferrando (sabato 10 in casa contro i Rapaces di Gap, Ligue Magnus francese) si dovrebbe presumibilmente vedere proprio Huddy insieme a Desmet-Sirianni, mentre nella seconda linea si affacciano Nikiforuk centro, con Bembridge e presumibilmente David Stricker, già apprezzato in alcune partite in Valpe la scorsa stagione, in prestito saltuario dal farm team Real Torino.
Luca Frigo, Alex Silva e Marco Pozzi previsti in terza (Durand Varese e Florian Runer in difesa), e spazio ad alcuni giovani (e meno giovani), già tesserati Valpe o Real l’anno scorso in una quarta, che sarebbe negli intendimenti di coach Mike Ellis. L’anno scorso ci aveva provato Erwin Kostner al Renon, e non è stato apprezzato. Aveva ragione lui.
Questi naturalmente sono solo abbozzi, al limite della previsione azzardata: le prime ore di ghiaccio potrebbero portare a rivedere qualche abbinamento, ma, al di là delle dichiarazioni societarie (aggiunti chili e velocità), in attesa dei primi responsi della pre-season chi scrive può ancora permettersi di sbilanciarsi in una previsione generale (più avanti ci limiteremo a commentare ciò che avranno visto tutti gli spettatori, ognuno con la sua possibile interpretazione).
Il tecnico vuole (giustamente) la stessa concentrazione in fase offensiva e difensiva, ma possiamo scommettere che alla velocità/intensità vista l’anno scorso con gli Aquinos e McDonough, si aggiungerà anche il ritmo, sostenuto anche da un organico più ampio, con cui cercare di fiaccare le avversarie. Non solo: la presenza di stoccatori dalla blu come Johnson e Awe, oltre ai loro tiri, permetterà di moltiplicare le varianti tattiche, che costringerà ogni avversario a uno sforzo continuo di concentrazione e tensione.
Sempre che dietro si tenga la calma: ma anche per questo le buone premesse ci sono tutte, con due colossi e l’ordinata pulizia di Urquarth, Johnson, Runer. Poi, dietro, c’è la garanzia Kevin Regan, strepitoso nei playoff. A questo proposito, acquisito l’importante rientro in Valpe di Marcello Platè, ottimo "secondo" negli ultimi anni di "A2", quando fu anche importante titolare in alcune gare di playoff, registriamo un po’ di perplessità fra i tifosi per la mancata conferma di Andrea Rivoira (rientra invece il fratello maggiore Luca fra i difensori).
Il punto di vista tecnico e il peso dell’esperienza non sono certamente in discussione, e l’arrivo del backup torinese fa quindi parte della logica di rafforzamento di tutta la compagine; tuttavia l’attaccamento popolare a un enfant du pays che era stato prezioso due anni fa, lasciava ipotizzare altre soluzioni, peraltro forse non ancora escluse. Avranno il loro peso le scelte di farm team in categorie diverse e località diverse, ma per questo occorrerà attendere ancora qualche giorno.
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