Speciale Inline: intervista a Luca Roffo
A margine della sconfitta dei Diavoli per 6-2 nel derby contro l'Asiago, abbiamo intervistato l'attaccante dei vicentini, in una chiaccherata che a 360° ha coperto l'attuale stagione dei rossoneri, attualmente quinti in classifica in generale.
Diavoli Vicenza - Asiago Vipers 2-6 (0-3, 2-3) recita il tabellino finale del derby vicentino valido per la 15.esima giornata del campionato di Serie "A1" di inline hockey disputato alla patinoira vicentina di Viale Ferrarrin. Derby berico che se da una parte consente all'Asiago di tenere la scia della capolista Edera Triesta, dall'altra fa scalare i Diavoli Vicenza al quinto posto della classifica generale, dietro di due punti al Milano'24 e davanti, sempre di due lunghezze, a quei Pirati Civitavecchia che devono ancora recuperare due partite.
Di questo e di altro ancora attraverso un'intervista di seguito riportata, abbiamo parlato con Luca Roffo, attaccante dei Diavoli Vicenza e migliore realizzatore dei rossoneri con 15 centri in 13 partite giocate, per una media di 1,15 gol a gara.
Luca, come prima cosa ti chiederei un commento al derby di domenica scorsa che vi ha visti uscire sconfitti dal palazzetto di Viale Ferrarin con il risultato di 2 a 6 per i campioni d'Italia dei Vipers. Come mai questa sconfitta in un periodo tutto sommato piuttosto cupo in casa Vipers?
"Prima di tutto devo dire che il risultato così tondo per iVipers non e' specchio fedele di come sono andate le cose… Non voglio dire che non hanno meritato di vincere, dico solo che è eccessivo un divario di quattro reti per quello che si è visto realmente in campo. Io credo che, per quanto noi forse non avessimo preso con l'approccio giusto questo match, non meritassimo di perdere con questo risultato, anche perché di gioco forse ne abbiamo sviluppato di più noi, solo che i Vipers sono molto più cinici e più incisivi di noi a mettere il disco in fondo al sacco. Noi forse abbiamo avuto qualche occasione di più rispetto Asiago, ma loro quasi tutte quelle che hanno avuto le hanno sfruttate, viceversa il Vicenza in questo momento ha difficoltà a fare goal.. ecco, credo che sia proprio questa la chiave del match. Un risultato che è lo specchio della loro freddezza nel punire l'avversario magari in un momento di difficoltà o mentre sta ancora pensando all'occasione appena sciupata. E' vero che loro non stanno attraversando un buon periodo, ma il fatto che siano venuti a vincere a Vicenza dimostra anche che una squadra come i Vipers, anche se in crisi, ha le capacità teniche, di squadra e individuali, per uscire fuori dalle situazioni diffcili, a differenza di molte altre squadre come la nostra che se sbagliano qualcosa devono per forza pagare."
Vi ha colto di sopresa questa sconfitta o vi aspettavate che sarebbe stata comunque dura far punti con i Vipers?
"Noi quando entriamo in campo, che siano i Vipers, che sia Trieste o che sia l'ultima in classifica, entriamo sempre con l'intenzione di vincere; questo è un dictat dal quale è vietato eccettuare. Poi chiaramente le cose non vanno sempre come te le aspetti, vedi ad esempio la partita che abbiamo perso contro il Torino dopo essere stati avanti per sei a uno, il due a due a Modena a inizio stagione, la sconfitta a Civitavecchia per uno a zero con un autogoal… Ora con i Vipers si può anche mettere in conto di perdere, però perdere in questo momento, con la situazione di classifica che ci ritroviamo, dato che siamo scivolati al quinto posto sui sei utili per l'accesso ai play off, tu capisci che iniziamo a sentirci con l'acqua alla gola, e fallire i play off dopo una stagione come quella dell'anno scorso in cui ci siamo piazzati al secondo posto e dopo aver dato del buon filo da torcere agli attuali campioni d'Italia dei Vipers, sarebbbe proprio una grande delusione."
Luca, guardando proprio la classifca, oramai Edera e Vipers sono già con un piede alle semifinali play off, per non dire già con entrambi, se non altro per l'Edera; poi ci sarà evidentemente una lotta spietata tra voi, Arezzo, Milano, Ferrara e Civitavecchia, in pratica cinque squadre per soli quattro posti a sette giornate dalla fine. Il prossimo turno non è certo dei più favorevoli per voi dato che dovete andare a Ferrara, che vi insegue a sei lunghezze, mentre il Civitavecchia, a due sole lunghezze, avrà vita piuttosto facile in casa contro il Monleale; cosa prevedi?
"Purtroppo dici bene, il prossimo non si presenta, almeno sulla carta, un turno molto favorevole… Noi prima di tutto dobbiamo guardare a noi stessi, cercare di far risultato a Ferrara, anche se sappiamo che sarà durissima… A Ferrara hanno faticato tutti, compresa Trieste, ma dobbiamo vivere ogni partita come se fosse una finale, o dentro o fuori, proprio perché ormai ci sentiamo al collo il fiato delle due dirette inseguitrici Civitavecchia e Ferrara. E poi bisogna sperare in qualche passo falso delle altre… C'è da dire però che Civitavecchia, che è quella che ci sta più alle calcagna, deve ancora riposare e deve giocare ancora due volte contro i Vipers e quindi è più svantaggiata rispetto a noi. Comunque, ripeto, più che guardare cosa fanno gli altri in questo momento dobbiamo guardare a noi stessi e mirare a far punti ad ogni partita, questa è l'unica soluzione sicura per accedere ai play off."
Come dicevi prima, fallire i play off sarebbe una grossa delusione che andrebbe ad aggiungersi a quelle di inizio stagione in cui avete perso la Supercoppa, sempre contro i Vipers, e siete stati eliminati addirittura ai quarti di Coppa Italia ai danni del Milano; cosa sta succedendo ai Diavoli quest'anno?
Anzitutto siamo ancora in piena corsa per i play off e a quelli, cascasse il mondo, ci dobbiamo arrivare! E poi io credo che i Diavoli i play off se li meritino perché al di la' di alcune strane e inspiegabili battute d'arresto, tipo la sconfitta contro il Torino di cui sopra… credo che abbiamo dimostrato di essere una squadra che vale, ad esempio quando abbiamo battuto i Vipers in casa loro ad Asiago. Dal punto di vista della squadra, rispetto all'anno scorso non è cambiato molto, nel senso che la suadra, a parte qualche piccolo spostamento, è praticamente la stessa, quindi non direi che è un problema di squadra. Sicuramente è un periodo in cui fatichiamo a far goal e questo porta un po' di frustrazione che a sua volta porta a un po' di nervosismo e il nervosismo non può portare altro che a fare cose negative… Tu ti riferivi alle sconfitte di inizio stagione: è vero che abbiamo mancato degli obiettivi importanti e alla nostra portata, ma li era un problema, almeno secondo me, a livello mentale, nel senso che molti di noi, me compreso, hanno patito la scelta "politica" della società di non andare in Coppa Campioni e questa per me, e per molti altri è stata una vera e propria legnata che ha condizionato l'avvio di stagione. Purtroppo la società ha dovuto fare delle scelte dettate dalle possibilità economiche, condivise o meno vanno accettate, ma non è facile quando fai dei sacrifici per un qualcosa, accettare che quel qualcosa ti venga tolto senza nemmeno darti la possibilià di raggiungerlo. E' stato un momento difficile, una scelta che ha creato dei malumori attorno alla squadra e purtroppo anche dentro la squadra… c'era chi voleva andare, chi no, e così via… Ora però le cose sono diverse, questa decisione è stata digerita da un bel po' e io credo che le partite che perdiamo adesso siano dettate soltanto dai meriti dell'avversario o da qualche demerito nostro, tipo errori tattici o di concentrazione. Bisogna dire che il livello di gioco e di tecnica in questo sport negli ultimi anni è cresciuto moltissimo, nel senso che tutte le squadre adesso potenzialmente costituiscono un avversario difficile, e quindi ci sta di perdere, tanto con i Vipers e Edera, quanto con tutte le altre… Come dicevo prima noi non siamo una squadra come l'Asiago che può permettersi di sbagliare, tanto poi trova sempre il modo di tirarsi su; noi purtroppo quando sbagliamo paghiamo e basta.
Hai detto che ora come ora il livello tecnico delle squadre e dei giocatori, siano essi provenienti dal ghiaccio o nati sui roller, è cresciuto molto. Non credi che sia giunto il momento, a livello di federazione o di chi ha la possibilità di farlo, di darvi la possibilità di giocare bene? Intendo dire di dare uniformità ai campi di gioco a livello di pavimento, di balaustre, o dimmi tu cosa, in modo da non doversi trovare ogni volta in situazioni diverse e spesso penalizzanti?
"Guarda, da questo punto di vista sfondi una porta aperta. Credo che ormai l'hockey in line abbia raggiunto una propria identità e un livello di spettacolarità che nella maggir parte dei casi viene notevolmente penalizzato da un campo di gioco a dir poco… agghiacciante! Spesso trovi mattonelle crepate se non addirittura rotte, balaustre fatte con delle transenne, scarsa illuminazione, e tutto questo contribuisce non solo a rendere più difficile lo sviluppo del gioco a noi giocatori, ma anche a sminuire questo sport che non ha nulla da invidiare a molti altri sport indoor che sono invece molto più considerati. Io mi auguro che prima o dopo questa situazione si risolva e mi fa piacere che anche voi, come sito web di informazione hockeystica, abbiate sollevato questo problema in modo che se ne inizi a parlare. Di piste da hockey in line in Italia ce ne sono ben poche dove si può giocare bene, in tutte le altre si sopravvive."
Senti Luca, facendo per voi i dovuti scongiuri, nell'ipotesi tutto sommato piuttosto concreta che passiate alla fase dei play off, la squadra di quest'anno come sarà rispetto a quella dell'anno scorso?
"La squadra per i play off sarà una buonissima squadra, questo è fuori discussione… Ci sarà Kroselj in porta, come l'anno scorso, che sappiamo essere una sicurezza, e poi ci saranno alcune modifiche: non ci saranno Ciresa e Felicetti ma avremo i due fratelli Chelodi, Huber e Eisensteken, tutti giocatori che vantano lunghe esperienze sul ghiaccio.
Ciresa e Felicetti potrebbero aggiungersi soltanto nelle fasi finali, se ci dovessimo arrivare, quando anche loro potrebbero aver concluso la stagione sul ghiaccio a Pontebba, ma sicuramente all'inizio non saranno disponibili. Quindi avremo due belle linee complete di grande qualità e un portiere di assoluto livello che in pratica andranno ad annullare i nostri attuali problemi… E comunque consentimi di dire che anche la squadra di adesso si sta comportando dignitosamaente, abbiamo dei giovani cresciuti in casa nostra che sono diventati fortissimi e si stanno battendo in modo compettitivo contro qualsiasi linea e che ci stanno tenendo in corsa al pari delle altre squadre. Ovviamente manca un po' di esperienza che in certi frangenti sarebbe invece più che necessaria."
Lo spogliatoio?
"Lo spogliatoio è ottimo! Stiamo benissimo, siamo un gruppo ben affiattato, ci alleniamo bene. Ci troviamo tre volte alla settimana per fare allenamento e siamo sempre tutti uniti, non manca mai nessuno, alla fine si va fuori a cena o a mangiare una pizza. Il presidente viene spessissimo in spogliatoio a salutarci, a chiederci come va e ci vede sempre allegri e contenti. Direi che lo spogliatoio e forse proprio la nostra forza… Tanto per dire, a inizio stagione Massimo (Stevanoni) non ha passato un buon periodo, segnava poco, tanto che adesso è passato a giocare in difesa, però nessuno ha osato dirgli qualcosa, anzi, la direzione era quella di andargli incontro e aiutarlo a uscirne fuori, con il risultato che adesso Massimo per noi è un perno fondamentale della nostra difesa. Ti ho fatto il suo esempio perché mi è venuto in mente lui, ma chiunque di noi si trovi a terra il gruppo è sempre pronto ad allungargli un braccio per tirarsi su… Veramente questa è proprio la nostra forza!"
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